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Il barbiere di Siviglia: Atto I, No. 8. Aria "A un dottor della mia sorte" (Bartolo)

Gioachino Rossini; Marilyn Horne, Leo Nucci, Samuel Ramey, Enzo Dara, Paulo Barbacini, Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Riccardo Chailly
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Lyrics

A un dottor della mia sorte queste scuse, signorina? Vi consiglio, mia carina, un po' meglio a imposturar. I confetti alla ragazza? II ricamo sul tamburo? Vi scottaste: eh via! Ci vuol altro, figlia mia, per potermi corbellar. Perchรฉ manca lร  quel foglio? Vo' saper cotesto imbroglio. Sono inutili le smorfie; ferma lร , non mi toccate! Figlia mia, non lo sperate ch'io mi lasci infinocchiar. Via, carina, confessate; son disposto a perdonar. Non parlate? Vi ostinate? So ben io quel che ho da far. Signorina, un'altra volta quando Bartolo andrร  fuori, la consegna ai servitori a suo modo far saprร . Ah, non servono le smorfie, faccia pur la gatta morta. Cospetton! per quella porta nemmen l'aria entrar potrร . E Rosina innocentina, sconsolata, disperata, in sua camera serrata fin ch'io voglio star dovrร .