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Vertigine Soggettiva
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Original
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Bilingual
(Il mio corpo รจ uno spazio)
(C'era il mio corpo nello spazio)
(Oscillava e dondolava)
(Dondolava e oscillava)
(Il paziente sembra lucido)
(Nessun delirio)
(Ripeto, nessun delirio)
Abbiamo chiesto l'aiuto a Dio
Per intercedere al nostro male
Con gli occhi fissi verso l'oblio
Ci siamo detti: "va bene, รจ uguale"
Ogni saluto sembra un addio
Dalla corsia di quell'ospedale
Dentro quel bagno piangevo anch'io
Era il miracolo di Natale
Poi quanta strada abbiam fatto
Sempre di corsa
Noi mano nella mano
Tutti a saltare lontano, senza rincorsa
Noi muti sul divano
Poi quel silenzio ci รจ entrato dentro
Come veleno tra queste vene
Non tira vento stanotte in centro
L'unico antidoto รจ stare insieme
Perchรฉ ci vuole il coraggio di un pazzo
A mettere al mondo
Un figlio in un mondo
Sempre in ritardo
Suonano i clacson
Ci han derubato di ogni secondo
Non trovo neanche il tempo di amare
Quello di scrivere o di pensare
Ho questa vita da dedicare
Spero tu mi possa perdonare
Il mondo va veloce
Quante volte ti ho detto: "ti amo", ma sottovoce
Sorridiamo schiacciati dal peso di questa croce
Poi balliamo da immobili e scalzi sopra la riva
ร la vertigine soggettiva
Sai quante volte ho sprecato il tempo
In paranoia sopra uno schermo
La sensazione illusoria di movimento
ร come cadere da fermo
Posso cantarti la nostra storia
O raccontarti una fiaba sul mare
Una di quelle che sai a memoria
Scusa, ma non ti riesco a cullare
E adesso ballo da solo, nel mio silenzio
Fragile capogiro
Labile viaggio verso l'immenso
Poi mi addormento sul tuo respiro
Oggi mi sono svegliato grande
Forte di mille disavventure
Grande abbastanza per certe domande
Forte altrettanto per certe paure
Poi mi ricordo le notti per strada
La fame, la bava e la pioggia cadeva
Mio padre che urlava e mia madre piangeva
Poi mia sorella mi sorrideva
Sai quanto contano i primi anni
Alcune frasi son cicatrici
Meglio sorridere da distanti
O vivere altri istanti infelici
Il mondo va veloce
Quante volte ti ho detto: "ti amo", ma sottovoce
Sorridiamo schiacciati dal peso di questa croce
Poi balliamo da immobili e scalzi sopra la riva
ร la vertigine soggettiva
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