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Città Espansa

Ila Rosso
Popularity · Low

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Lyrics

Cammino solo in periferia tra la luce dei lampioni che va via, ma non è il caso di prendersi male tra due isolati c'è un centro commerciale. Qui non ci sono le usanze di città e chi ci è nato molto spesso se ne va. Da casa mia, periferia, la cosa più brutta che ci sia. Noi non abbiamo un centro di raccolta ed ogni volta è come la prima volta. La prima volta che ho visto come fa quell'altra gente che vive giù in città. Poi torno a sera e verso casa mia, ma quell'amaro non mi va più via. A casa mia, in periferia, la cosa più brutta che ci sia. Città espansa la puoi chiamare tu, vienici a vivere non la chiami più e non c'è un campo dove si può giocar tanto che passo tutti i pomeriggi al bar. Trasmetto dalla periferia di Milano fino alla periferica sul tuo divano. Tu che abiti in una città che fa gli abitanti del mio quartiere ma meno metà. Entro al bar offro un bianco a un dinosauro, la vita dura il giro di un disco orario. E i muri sono solo diari e quaderni e qui le vie hanno cognomi moderni. Esperimenti su gli esseri umani, famiglie numerose in cosidetti bilocali in fila per riciclare le coperte in fila oasi commerciali in zone deserte. E il sabato sera libera uscita, e poi ti sposi fai due figli ed è finita. Il pusher con le buste nella credenza, lavorare per l'auto è la sopravvivenza. E' casa mia, periferia, la cosa più brutta che ci sia. E' casa mia, periferia, la cosa più brutta che ci sia. Io vivo solo in periferia tra la luce dei lampioni che va via. Tra la luce dei lampioni che va via. Tra la luce dei lampioni che va via.