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Il sogno di Scipione, KV.126 Recit-Numi! è vero, o m'inganno!

Peter Schreier/Claes-Håkon Ahnsjö/Mozarteum-Orchester Salzburg/Leopold Hager
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Lyrics

Numi, è vero? O m'inganno? Il mio grand'avo, il domatore D'africano rubello, quelli non è? Non dubitar: son quello Gelo d'orrore! Dunque egli è estinti? Estinto, Scipio, io non son Ma in cenere disciolto Tra le funebri faci Gran tempo è già, Roma vi pianse Ah taci! Poco sei noto a te Dunque tu credi che quella man, quel volto Quelle fragili membra ond'è mai cinto Sian, o Scipione? Ah, non è ver Son queste solo una veste tua Quel che le ha viva, puro raggio immortal Che non ha parti, e scioglier non si può Che vuol, che intende, che rammenta, che pensa Che non perde cogli anni il suo vigore Quello, quello è Scipione, e quel non muore Troppo iniquo il destino saria della virtù S'oltre la tomba nulla di noi restasse E s'altri beni non vi fosser di quei Che in terra per lo più toccano a rei No, Scipione, la perfetta d'ogni cagion Prima cagion ingiusta esser così non può E dopo il rogo v'è mercé da sferrar Quelle che vedi, luci d'eterni esseri Serbanzi al merto, e la più bella è questa In cui vive con me Qualunque in terra la patria amo Qualunque offri pietoso Al pubblico riposo i giorni suoi Chi sparse il sangue a benefizio altrui?