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Don Giovanni: Don Giovanni, Act I - "Alfin Siam Liberati" (Giovanni, Zerlina)

RAI Symphony Orchestra & Chorus of Rome
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Lyrics

Signore, e mio marito? Chi? Colui? Mi par ch'รจ un onest'uomo Un nobil cavalier qual io mi vanto Possa soffrir che quel visetto d'oro Quel viso inzuccherato Da un bifolcaccio vil sia strapazzato Ma, signore, io gli diedi parola di sposar Tal parola non vale un zero Voi non siete fatta per esser paesana Un'altra sorte vi procuran quelli occhi bricconcelli Quei labbretti sรฌ belli Quelle ditucce candide, odorose Parmi toccar giunco al piรน t'arrose Ah, non vorrei E non vorreste? Alfin ingannata restar Io so che raro Con le donne avviate i cavalieri Siete onesti e sinceri รˆ un'impostura della gente plebea La nobiltร  dipinta negli occhi l'onestร  Orsรน non perdiam tempo In questo istante io ti voglio sposar Voi? Certo io Quel casinetto รจ mio, soli saremo Per la gioiella mia ci sposeremo La ci darem la mano La mi dirai di sรฌ