Skip to content

L'Estraneo (Infiniti Ritorni)

Vecchioni Roberto
Popularity ยท Low

YouTube

Searching YouTube...

Lyrics

Lontano, lontano qualcuno mi darร  la mano lontano, lontano... Dai dottori di Smirne ho imparato il triangolo e il libro della vita scorreva piano fra le dita; coi mercanti di Tebe ho giocato tutti i sensi di scacchi e di pedine coi chicchi bianchi e le palline; e dai profughi celti ho visto segni per capire le stelle e aprire un velo e far salire menhir al cielo. Sotto i portici di Toledo ho preso un bimbo sero per la mano e mi portavano lontano i suoi occhi; e correvo nelle mille sere, con i dadi fermi nel bicchiere e intorno amore, amore, amore, amore... E in un attimo di Granada ho ucciso per due volte uno stesso uomo e non chiedevano perdono i suoi occhi... e correvo nelle mille sere, con i dadi fermi nel bicchiere e intorno amore, amore, amore, amore... E il mio vecchio che sa la veritร  guarda il tramonto dalla collina: da qualche punto lontano suo figlio tornerร . E ho imparato le mille posizioni fra le gambe di donne e di bambini le loro bocche come fiori e ho giocato le cento rivoluzioni la mia rabbia e le cento delusioni che son mille e son tante e son belle e son sante il giorno dopo. E provai ogni droga piรน che vino, il linguaggio del bruco e l'assassino e a saper tutto senza parole. E in una sera di Gerusalemme dal vecchio ebreo che contrattava gemme ho visto un dio che mi veniva incontro e ho provato tutto per scappare, ma lui insisteva: "Dร i, fatti salvare, ho tanto amore, amore, amore...". E in un cortile di Gerusalemme che aveva scelto lui da chissร  quanto mi abbracciรฒ e baciรฒ e stava delirando, e aver capito tutto in un istante fu come morir le morti tutte quante e non volere essere piรน niente, niente, niente... E il mio vecchio che sa la veritร  guarda il tramonto dalla collina: da qualche punto lontano suo figlio tornerร .