La traviata, Act 2 Scene 1: No. 4, Scena ed Aria, "Lunge da lei per me De' miei bollenti spiriti O mio rimorso!" (Alfredo)
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Lyrics
Lunge da lei per me non v'ha diletto
Volaron già tre lune dacché la mia Violetta agi per
Me lasciò dovizie onori e le pompose feste, o vari
Omaggi avezz'avea dea schiavo ciascun di sua bellezza
Ed or contenta in questi ameni luoghi tutto scorda per me
Qui presso a lei io rinascer mi sento, e dal soffio d'amor
Rigenerato, scordo de' gaudi suoi e tutto il passato
De' miei bollenti spiriti il giovanil ardore è nato
Un crocol placidoso riso dell'amor, dell'amor
Dal dì che disse vivere io voglio, io voglio a te fedel
Dell'universo immemore io vivo, io vivo quasi, io vivo quasi in ciel
Dal dì che disse vivere io voglio a te fedel
Sì, sì
Dell'universo immemore io vivo, io vivo quasi, io vivo quasi in ciel
Io vivo in ciel
Dell'universo immemore io vivo quasi in ciel
Ah sì, io vivo quasi in cielo
Io vivo quasi in ciel
O mio divorso, infamia!
Io vissi in tale errore, ma il cor
Per sonno a frangente diversi laverò
Per poco in seno acquetàti, o grido, o grido dell'onore avrai
Se tu lo vindice, questo anca laverò
O Dio, non sol, o infamia
Ah sì, questo anca laverò
Sì, laverò
Non io, non sol, o infamia
O sì, quest'anta, o sì, quest'anta, quest'anta laverò
Quest'anta, quest'anta laverò
Laverò, laverò, laverò, sì, laverò
Laverò, laverò, laverò
Laverò!