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Act 2: "Condotta all'era in ceppi" (Azucena, Manrico)

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Lyrics

Condotta, ella reincèppe al suo destin tremendo Col figlio sulle braccia Io la seguii piangendo In fila ad esso invarco Tembai, ma egli, per aprirmi In manto, e colla misera Fermarsi e benedirmi Che fra bestemmie oscene Pungendo nacqui i ferri Ruggine cacciavano gli scellerati sgherri Allor, con tronco cieco mi vendica, sclamò Qua e là, da unico altero In questo cor lasciò La vendicasti? Il figlio giunse al piede del Conte L'altra esci reppuiva Le fiamme arder già pronte Le fiamme? Oh ciel! Tu farse! Ei distruggease in fiamma Io mi sentiva in ca- De la mia nòl infranta Ond' ecco allegri spirti Come in un sogno apparve La vision fеrale Di spaventose larve Gli sgherri ed il supplizio La madre, svolta in volta Scalza discinta Il grido, il grido, il grido Ascolta, mi vendica La mano col sospetto Strinse la vittima Ne il fango la tenne Lo sospetto Fosse il papal delirio L'orrida scena fu L'alma sol mi ammoppa E la sa prima strazia Or m'avventò nel guardo Egli occhi mi vendea Del mio cor, del figlio Ah, che dici? Del figlio mio Ah! Del figlio mio Qual orror! Oh, quale orror! Del figlio mio, del figlio mio Del figlio mio, del figlio mio Oh, qual orror! Quale orror! Sul capo mio le chiome Sento drizzarsi ancor, drizzarsi ancor Drizzarsi ancor