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La Sonnambula, Act One, Scene 2: Davver, non mi dispiace d'essermi qui fermato (Rodolfo)

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Lyrics

Davver, non mi dispiace D'essermi qui fermato Il luogo è ameno, l'aria eccellente Gli uomini cortesi, amabili e donne Oltre ogni cosa Quella giovane sposa è assai leggiadra E quella ostessa è un po' ritrosa Ma mi piace anch'essa Eccola! Avanti, avanti, mia bella albergatrice! Ad informarmi veniva io stessa Se l'appartamento va a genio al signor Conte Al signor Conte? Diamine, son conosciuto! Perdonate, al Sindaco l'ho certa E a farvi festa tutto il villaggio adduna Io ringrazio fortuna, che a me prima di tutti Ha conceduto il favor d'offrirvi il mio rispetto Nelle belle mi piace un altro affetto E tu sei bella, o Lisa, bella davvero Ah, il signor Conte scherza! No, non ischerzo E questi furbi occhietti quanti cori han sorpresi E ammaliati! No, non conosco figure innamorate Tu menti, o Bricoccella, io ne conosco Ed è? Se quell'io fossi, che diresti, o carina? Io, che direi? Signor, nol crederei In me non è beltà degna di tanto Un merito soltanto, quello di un cor sincero E questo è molto Ma qual rumore ascolto? Mal venga l'impaculo! Donde provien? Mal venga l'impaculo!