Le nozze di Figaro, K. 492: "Tutto È Disposto" - "Aprite Un Po' Quegli Occhi"
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Lyrics
Tutto è disposto, l'ora dovrebbe esser vicina...
Io sento gente...
Ed essa?...
Non è alcun...
Buia è la notte...
Ed io comincio mai a fare il scimunito mestiero di marito...
Ingrata...
Nel momento della mia cerimonia ti godeva leggendo
E nel vederlo io rideva di me senza saperlo...
Tu, Susanna!
Susanna...
Quanta pena mi costi!
Con quell'ingenua faccia, con quegli occhi innocenti
Chi creduto l'avria?
Ma che fidarsi, a donna è ognor follia!
Aprite un po' quegli occhi, uomini incauti e sciocchi
Guardate queste femmine, guardate cosa son
Guardate cosa son
Guardate, guardate cosa son!
Queste chiamate dee dagli ingannati sensi
A cui tributa incensi la debole ragion
La debole ragion
La debole ragion
Son streghe che incantano per farci penar
Sirene che cantano per farci affogar
Civette che allettano per darci le piume
Comete che brillano per toglierci il lume
Son rose spinose, son volpi vezzose
Son orse benigne, colombe maligne
Ma il resto d'inganni, amiche, affanni
Che fingono, aumentano amore
Non sento pietà
No, no, no, no
Il resto non l'indico
Già ognuno lo sa
Aprite un po' quegli occhi, uomini incauti e sciocchi
Guardate queste femmine, guardate cosa son
Son streghe che incantano, il resto non dico
Sirene che cantano, il resto non dico
Civette che allettano, il resto non dico
Comete che brillano, il resto non dico
Son rose spinose, son volpi vezzose
Son orse benigne, colombe maligne
Ma il resto d'inganni, amiche, affanni
Che fingono, aumentano amore
Non sento pietà
No, no, no, no
Il resto non l'indico
Già ognuno lo sa
Il resto non l'indico
Già ognuno lo sa
Già ognuno lo sa
Già ognuno lo sa