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Black-Out - 2007 Digital Remaster

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Lyrics

F.Guccini La luce รจ andata ancora via, ma la stufa รจ accesa, e cosรฌ sia a casa mia tu dormirai, ma quali sogni sognerai con questa luna che spaccherร  in due le mie risate e le ombre tue i miei cavalli ed i miei fanti, il tuo essere sordo ed i tuoi canti tutti i ghiaccioli appesi ai fili, tutti i miei giochi e i tuoi monili i campanili, i pazzi, i santi e l'allegria. E non andrร  il televisore; cosa faremo in queste ore? rumore attorno non si sente, giochiamo a immaginar la gente corriamo a fare gli incubi indiscreti, curiosi d'ozi e di segreti, di quei pensieri quotidiani che a notte il sonno fa lontani o che nei sogno sopra a un viso, diventan urlo od un sorriso il paradiso, inferno, mani, l'odio e amore. Avessi sette vite a mano, in ogni casa entrerei piano e mi farei fratello o amante, marito, figlio, re, brigante o mendicante o giocatore poeta, fabbro, papa, agricoltore. Ma ho questa vita e il mio destino e ora cavalco l'Appennino e grido al buio piรน profondo la voglia che ho di stare al mondo in fondo รจ proprio un gran bel gioco a fare l'amore tanto e non bere poco. E questo buio, che sollievo, ci dona un altro medio-evo io levo dall'oscuritร  tutta la nostra civiltร  velocitร  di macchine a motore, follia di folla e di rumore e metto ritmi piรน lontani, di bestie, legni e suoni umani odore d'olio e di candele, fruscio di canapi e di vele il miele, il latte, i pani e il vino vero. Ma chissร  poi se erano quelli davvero tempi tanto belli o caroselli che giriamo per l'incertezza che culliamo in questa giostra di figure e suoni, di luci e schermi da illusioni di baracconi in bene o in male, di eterne fughe dal reale che basta un po' d'oscuritร  per darci la serenitร  semplicitร , sapore sale e ritornelli. Non voglio tante vite a mano, mi basta questa che viviamo comuni giorni intensi o pigri, gli specchi ambigui dei miei libri le tigri della fantasia, tristezze ed ottimismo ed ironia. Ma quante chiacchiere stavolta, che confusione a ruota sciolta io so che รจ un pezzo che parliamo, ma รจ tanto bello non dormiamo beviamo ancora un po' di vino, che tanto tra due sorsi รจ giร  mattino. Su sveglia e guardati d'attorno, sta giร  arrivando il nuovo giorno lo storno e il merlo son giร  in giro, non vorrai fare come il ghiro non c'รจ black-out e tutto รจ ormai finito, e il vecchio frigo รจ ripartito con i suoi toni rochi e tristi scatarra versi futuristi lo so siam svegli ormai da allora, ma qualche cosa manca ancora finiamo in gloria amore mio, e dopo, a giorno fatto, dormo anch'io.