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Idomeneo, re di Creta, K.366 - Act 3 - 'Principessa, a' tuoi sguardi' - 'S'io non moro a questi accenti' - 'Cieli! che vedo?'

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Lyrics

Principessa, a' tuoi sguardi S'io offrir m'ardis qual cor E non mi guida un temerario affetto Altro non cerco che appagarti e morir Morir? Tu, Prence? Una fiera non strafada Per tutt'orrida strage Or questo a combatter si vada E a vincerlo si tenti O finisca la morte i miei tormenti Cara, o Prence Un trasporto sรฌ funesto Rammenta che tu sei D'un grande impero l'unica spina Prima del tuo amore Io veglia di te Nulla mi paga, misera greve Esirba i giorni tuoi Che fato crudel seguirti giova? M'irriga, irriga del chiedere O Dei, t'ascolto Principessa adorata Il cor turbato Non tema il gusto dilante Volenza mia Pur troppo amore Che non neva Indivisione sia Donato sol Quel che brama finge godere Eppur il grand'ardore Magita i sensi E il cor lusinga Oppresso un dolce sogno Ah, perchรฉ pria non versi Di scoprir la mia fiamma? Mille io sento rimorsi all'alma Il sacro mio dovere La mia gloria, la patria Il sangue de' miei ancor fumante Oh, quanto al core rimproverando Il mio ribelle amore! Ma il fin che fu? Giร  che in periglio estremo Ti vedo, caro E trovar ti sola io posso Odimi, io tel ridico T'amo, t'adoro E se morir tu vuoi Pria che m'uccida il tuon Morir non puoi Se non amano Questi accenti Non viver Chi amor uccida E la gioia opprime ancor Non viver, non viver Non, non, non piรน lamenti Io a te son costante e fida Tu sei solo mio tesor Tu sarai, tu mi vuoi La mia sposa, sposo mio sarai tu Briga amor, briga amor Tanto briga amor Ma il gioir sorpassa in noi Il sofferto affanno or rio Tutto vince il nostro ardor Che รจ il che vedo? Ma se non scoperto รจ il faro Non temer dal mio, ecco il grido Nato Io ben m'appoggi al ver Ah! crudo fato! Signor, giร  piรน non oso Padre chiamarti Al suddito infelice de' quest'alma In concedi unica grazia Parla! Che dirร ? In che t'offesi mai? Perchรฉ mi fuggi? Odi, mi aborresci? Io tregua, io tregua Io tregua, io tregua Figlio, contro di me Nรฉ d'un lui rato gelo a me il cor Ogni tua tenerezza l'affanno Mia raddoppia Il tuo dolore tutto sul cor mi piomba E rimirarti senza ribrezzo Orror non posso Addio! Forse per colpa mia de' duni sdegnai? Ma la colpa qual รจ? Ah! placarlo potessi senza di te! Ah! potessi i torti miei or vendicar! Parti, te lo comando Fuggi il paterno nido E cerca altrove sicuro asilo Aimรจ, pietosa Principessa Ah! mi conforta! Ch'io ti conforti! E come? Non compensar tal intendo