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Don Giovanni, K. 527, Act I- No. 10a, Don Ottavio, son morta!

Wolfgang Amadeus Mozart;Anna Tomowa-Sintow;Gösta Winbergh;Berliner Philharmoniker;Herbert von Karajan
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Era già quando avanzata la notte Quando nelle mie stanze Ove soletta mi trovai per sventura Entrare vegli non mantello avvolto Un uom che al primo istante m'avea presa per voi Ma riconobbi poi che un inganno era il mio Svela, seguite Tacito m'essa appresso e mi vuole abbracciar Sciogliermi cerco, e più mi stringe, e grido Non viene alcuno, con una mano cerca d'invenire la voce E coll'altra m'afferra stretta così Che già mi credo vinta Perfidon, pianti E fui a dual, l'orrore dell'infame tentato Attrae pessime alle mie Che a forza di svincolarmi Torcermi e picchiarmi, da lui mi scolsi Ahimè! respiro! Allora per forza il sdegno ebbi Chiamo soccorso, fuggi il fellon Arditamente il seguo fino alla stalla per fermarlo Ma sono l'assalitrice ed assalito Il padre accorre, e conosce allor Che il cuore del povero vecchio era più forte Tanto che spetta solo Tanto che spetta solo a l'arder di morte