Aida: Atto II, scena 1. Scena e duetto "Fu la sorte dell'armi a' tuoi funesta" (Amneris, Aida)
Claudio Abbado, Katia Ricciarelli, Елена Образцова, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Gabriele Bellini
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Lyrics
Una sorte dell'aria qual fu questa che a me moriva?
E l'onda che ti prese sul porto è fuori di vita?
Io sono la vita tua, tutta la vedra' e vivrai felice
Felice esser poss'io lungi dal sol fatio
Qui dover ch'io v'avea sorte del padre in la morte
E di compiango pure a un monco infide
I mali di qua giu sara il tempo
L'arduo cie' del tuo core e piu che il tempo
Pungio possente al cuore
Ma d'amore a cui Dio tormenta
S'ama, è mezzo ansia cruda
De' tuoi dolori unico io senta
Quando il sorriso amistia venga
Tu con la tua dolcezza
Ho preso amor di terrana
Tu non sapevi
Che in ignoranza
Il tuo sangue fu un suon d'altarrana
Che fedel do' fremito tra sa' gentil anima?
I tuoi segreti svelami, al labor mio t'affida
Tra i forti che pugnarono della tua patria a danno
Qualcuno un dolce affanno forse a te in cor risponda
Che parli?
A te, o figlia imbarbara
L'aseguo statuto assolve
Se tanto il duce infamia
Da te trafitto amor
E voi diceste? pietra!
Chi? Rodalbes? Statuto? E' fastidio?
Sorvegliate voi?
Nel sen mio l'angeli
Chi è? T'ha mentita? T'ha tradita?
Nessun, sembra un'aura, un'ombra, un'ombra
Innumi è la mia
Ahi, ma in forti vesti tu l'ami?
Io?
Oh, mentire!
Non detto ancora il vero sapra
E' solo in vana che io t'ingannava
Rodalbes vive!
Ah! Ah! Il traditor!
E ancor mentir tu spegni
Se tu l'ami a l'avventiro
In tempi tu sottorri male
Figlio di Farraone
Io rivolo nel pensier tuo
Anche io son viva, anzi piango
Ah, pietra si vuoi
Pietra, perdono, ah!