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Aida: Atto II, scena 1. Scena e duetto "Fu la sorte dell'armi a' tuoi funesta" (Amneris, Aida)

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Lyrics

Una sorte dell'aria qual fu questa che a me moriva? E l'onda che ti prese sul porto è fuori di vita? Io sono la vita tua, tutta la vedra' e vivrai felice Felice esser poss'io lungi dal sol fatio Qui dover ch'io v'avea sorte del padre in la morte E di compiango pure a un monco infide I mali di qua giu sara il tempo L'arduo cie' del tuo core e piu che il tempo Pungio possente al cuore Ma d'amore a cui Dio tormenta S'ama, è mezzo ansia cruda De' tuoi dolori unico io senta Quando il sorriso amistia venga Tu con la tua dolcezza Ho preso amor di terrana Tu non sapevi Che in ignoranza Il tuo sangue fu un suon d'altarrana Che fedel do' fremito tra sa' gentil anima? I tuoi segreti svelami, al labor mio t'affida Tra i forti che pugnarono della tua patria a danno Qualcuno un dolce affanno forse a te in cor risponda Che parli? A te, o figlia imbarbara L'aseguo statuto assolve Se tanto il duce infamia Da te trafitto amor E voi diceste? pietra! Chi? Rodalbes? Statuto? E' fastidio? Sorvegliate voi? Nel sen mio l'angeli Chi è? T'ha mentita? T'ha tradita? Nessun, sembra un'aura, un'ombra, un'ombra Innumi è la mia Ahi, ma in forti vesti tu l'ami? Io? Oh, mentire! Non detto ancora il vero sapra E' solo in vana che io t'ingannava Rodalbes vive! Ah! Ah! Il traditor! E ancor mentir tu spegni Se tu l'ami a l'avventiro In tempi tu sottorri male Figlio di Farraone Io rivolo nel pensier tuo Anche io son viva, anzi piango Ah, pietra si vuoi Pietra, perdono, ah!